segunda-feira, 27 de julho de 2015

P. E o que compreendeu da vida?
R. Em primeiro lugar, que temos de escolhê-la. Não podemos vê-la de fora, estamos imersos nela. Não sabemos exatamente do que se trata, mas o que podemos dizer é o que nos ensinam nossas sensações. O que me ensinou a vida? A dúvida, a ignorância e a confiança nas sensações físicas.


Roger-Pol Droit, filósofo

terça-feira, 21 de julho de 2015

Voglio essere single, ma insieme a te

Voglio che tu esca a bere una birra con gli amici. Voglio che, nel pieno dei postumi di una sbornia, mi chieda di raggiungerti perché desideri stringermi tra le braccia e voglio accoccolarmi accanto a te. Voglio che, appena sveglio, parli con me di tutto quello che ti passa per la testa ma che ti senta libero di fare dei piani diversi per il resto della giornata. Io farò altrettanto.

Voglio che mi racconti delle tue serate con gli amici. Che tu mi dica di quella ragazza al bar che non smetteva di guardarti. Voglio che mi scrivi quando sei ubriaco per dirmi cose senza senso, solo per assicurarti che anche io ti sto pensando.

Voglio ridere mentre facciamo l'amore, magari perché ci sentiamo goffi mentre sperimentiamo tra le lenzuola. Voglio che, mentre siamo con i nostri amici, tu mi prenda per mano e mi porti in un'altra stanza perché non resisti più e vuoi fare l'amore con me proprio lì, in quel momento. Già ci vedo mentre cerchiamo di essere più silenziosi possibile per non farci sentire.

Voglio mangiare con te, voglio sentirmi libera di parlarti di me e che tu faccia lo stesso. Voglio immaginare l'appartamento dei nostri sogni, pur sapendo che forse non andremo mai a vivere insieme. Voglio che tu mi racconti dei tuoi piani senza capo né coda. Voglio che tu mi sorprenda, che tu mi dica "Prendi il passaporto, partiamo!"

Voglio aver paura insieme a te. Voglio fare cose che non farei con nessun altro, solo perché con te mi sento sicura. Voglio rientrare a casa ubriaca dopo una serata con gli amici e voglio che tu mi prenda il viso tra le mani, mi baci e mi stringa forte.

Voglio che tu abbia la tua vita, che decida su due piedi di partire per un viaggio. Che mi lasci qui, sola e annoiata, ad aspettare che appaia un tuo "ciao" su Facebook. Non voglio sempre partecipare alle tue serate fuori e non voglio sempre doverti invitare alle mie. Così potremo raccontarcele a vicenda il giorno dopo.

Voglio qualcosa che sia, allo stesso tempo, semplice... ma non troppo. Qualcosa che mi metta in testa mille domande ma che mi consenta di conoscere la risposta appena sono vicina a te. Voglio che pensi che io sia bellissima, che tu sia orgoglioso di dirlo quando siamo insieme. Voglio sentirti dire che mi ami, proprio come farò io con te. Voglio che mi lasci camminare davanti a te così puoi goderti la vista del mio sedere.

Voglio fare dei piani, anche se non sappiamo se li realizzeremo oppure no. Voglio essere tua amica, la persona con la quale ami uscire e divertirti. Voglio che non perda il desiderio di flirtare con altre donne, ma che torni da me sempre, quando la serata volge al termine. Perché forse io sarò andata a casa prima, senza di te. Voglio essere la persona con cui adori fare l'amore ed addormentarti subito dopo. La persona che si leva di torno mentre lavori e che adora osservarti quando ti perdi nella musica che ami. Voglio avere una vita da single, ma con te. Così la nostra vita di coppia potrà essere uguale a quella che abbiamo oggi, come single, ma vissuta insieme.

Un giorno ti troverò.

sexta-feira, 17 de julho de 2015

A arte em outro plano da realidade

Sócrates em Íon de Platão:
Porque todos os bons poetas, tanto épicos como líricos, compõe os seus belos poemas não por arte, mas porque estão inspirados e possessos. E assim como os foliões coribantes, que quando dançam não estão em seu juízo, assim também os poetas líricos não estão em seu juízo quando compõe os ses belos versos, mas quando, caindo sobre o poder da música e do metro, estão inspirados e possessos; tal como as Bacantes, que extraem leite e mel dos rios quando estão sob a influência de Dionísius, mas não quando estão de juízo perfeito. E a alma do poeta lírico faz o mesmo, como eles próprios dizem: porque eles nos dizem que extraem canções de fontes melífluas, colhendo-as nos jardins e nos vales das Musas, como abelhas, esvoaçando de flor para flor. E é verdade. Porque o poeta é uma coisa leve e alada e sagrada, e não há nele invenção enquanto não estiver inspirado e fora dos seus sentidos, e enquanto o seu espírito esteja nele; enquanto não atingir esse estado, é impotente e incapaz de pronunciar os seus oráculos.